La pagina “Corsi” di un ITS: come scriverla per attrarre studenti e genitori
Ogni ITS ha un obiettivo chiaro: far conoscere i propri percorsi formativi e convincere studenti e famiglie a scegliere la propria offerta. Eppure, troppo spesso le pagine dedicate ai corsi sui siti web degli ITS sembrano fatte con il copia-incolla: testi generici, elenchi freddi, linguaggio istituzionale. Risultato? Nessun coinvolgimento, nessuna emozione, poca chiarezza.
In questo articolo ti spiego come scrivere (o riscrivere) le pagine dei corsi in modo efficace, coinvolgente e utile – sia per gli studenti che per i genitori – senza perdere di vista la chiarezza e l’obiettivo: ottenere candidature migliori.
1. A cosa serve davvero una pagina corso?
Non serve (solo) a informare. Serve a:
convincere lo studente che quel percorso è adatto a lui;
rassicurare il genitore sul valore del titolo e sulle prospettive;
dimostrare alle aziende che formate persone con competenze reali.
Una buona pagina corso deve:
rispondere alle domande implicite;
dare un’immagine coerente con il posizionamento dell’ITS;
spingere all’azione.
2. Il modello classico (che non funziona più)
Molti ITS usano ancora questo schema:
Titolo corso
Ore totali / durata / sede
Moduli: elenco di 20 voci
Stage: sì
Tasso occupazione: [dato del 2021]
Requisiti: diploma
Come iscriversi: link generico al bando
Un testo così non crea alcun legame con lo studente. Non risponde alla domanda più importante:
“Perché dovrei scegliere questo corso e non un altro?”
3. Il nuovo modello: informare, ispirare, attivare
Ecco come va costruita una pagina corso davvero efficace. Ogni sezione ha un ruolo specifico.
✅ 1. Titolo parlante e descrizione breve
Obiettivo: far capire subito di cosa si tratta.
Evita titoli troppo tecnici o lunghi.
Aggiungi una descrizione sintetica in due righe che racconti cosa si impara e per fare cosa.
Esempio:
Corso per Tecnico della logistica 4.0
Impara a gestire trasporti, magazzini e flussi digitali in imprese moderne, con 800 ore di pratica e stage garantito.
📸 Suggerimento immagine:
Un header visuale con studenti in laboratorio o azienda + icone di sintesi (ore corso, sede, durata, stage).
✅ 2. Cosa farai concretamente
Evita la formula “imparerai a…”.
Scrivi cosa farà lo studente durante il corso. In aula, nei laboratori, nei progetti.
Esempio:
Progetterai un flusso logistico digitale.
Userai software reali.
Visiterai aziende partner.
Farai simulazioni di magazzino e spedizione.
📸 Suggerimento immagine:
3 foto in sequenza: aula con docenti, laboratorio, visita aziendale.
✅ 3. Il lavoro che ti aspetta dopo
Questa è una delle sezioni più importanti.
Spiega in modo chiaro e concreto cosa faranno i diplomati.
Esempio:
I nostri diplomati lavorano come:
addetti alla logistica interna
gestori dei trasporti
operatori software WMS
in aziende come [loghi partner].
Evita “figure professionali previste dal repertorio”. Parla la lingua di chi cerca lavoro.
📸 Suggerimento immagine:
Testimonianza video o immagine di un ex studente nel suo nuovo lavoro.
✅ 4. Le aziende partner (e cosa dicono)
Le aziende non vanno solo elencate. Vanno presentate come parte attiva del corso.
Esempio:
Il corso è costruito insieme a:
[azienda A]
[azienda B]
[azienda C]
e altri 40 partner.
“Cerchiamo proprio profili come questi, e li assumiamo” – HR Manager [azienda].
📸 Suggerimento immagine:
Box con loghi + citazione aziendale.
✅ 5. Il valore concreto: dati occupazionali e casi reali
Questa sezione deve rassicurare. I genitori la leggono per primi.
Scrivi:
tasso occupazione aggiornato e spiegato (con quali aziende, in che ruoli);
casi veri (“3 studenti su 4 hanno ricevuto un’offerta durante lo stage”).
📸 Suggerimento immagine:
Grafico semplice con indicatori (es. 92% occupati, 40 aziende coinvolte, 800 ore pratiche).
✅ 6. Com’è strutturato il corso
Qui puoi inserire:
durata;
sede;
laboratori;
docenti (anche in elenco breve);
moduli principali (massimo 5-6 aree, non 30 titoli da slide).
Esempio:
Il corso dura 2 anni:
1000 ore di aula/laboratorio
800 ore di stage
moduli in: supply chain, sistemi digitali, gestione magazzino, relazioni aziendali
📸 Suggerimento immagine:
Schema visivo con fasi del corso (aula → progetto → stage → lavoro)
✅ 7. Per chi è questo corso
Aiuta lo studente a capire se è il corso giusto per lui. Non parlare solo di “diplomati motivati”.
Esempio:
Questo corso è adatto a te se:
ti piace l’organizzazione
vuoi lavorare in aziende strutturate
non vuoi solo teoria, ma fare pratica ogni settimana
Puoi aggiungere una FAQ:
“E se non ho esperienza?”
“Va benissimo: ti formiamo da zero.”
✅ 8. Come iscriversi (con chiarezza)
Evita link generici. Spiega bene e con parole semplici cosa deve fare lo studente.
Esempio:
Le iscrizioni aprono a giugno.
Basta compilare il modulo online e inviare copia del diploma.
Selezioniamo i candidati con un colloquio individuale.
Ti accompagneremo passo passo.
📸 Suggerimento immagine:
Call to action visiva + icona WhatsApp o mail diretta + testo “Vuoi saperne di più? Scrivici, rispondiamo sempre”.
4. Il tono giusto: umano, chiaro, concreto
Scrivere bene una pagina corso non significa essere poetici. Significa scrivere in modo leggibile, utile e vero.
✅ Usa frasi brevi.
✅ Evita burocratese e frasi fatte.
✅ Parla al singolare (“farai”, “scegli”, “ti aspetta”).
✅ Usa esempi, numeri e storie.
✅ Fai leggere il testo a uno studente prima di pubblicarlo.
5. Cosa NON fare (errori comuni)
❌ Parlare in modo troppo tecnico
Gli studenti non capiscono “conoscenza dei principi di programmazione orientata agli oggetti”.
✅ Invece: “imparerai a usare software per controllare macchine automatiche”.
❌ Riempire di moduli
Un elenco di 20 insegnamenti scoraggia chiunque.
✅ Invece: raggruppa i moduli in aree tematiche.
❌ Non aggiornare le informazioni
Dati del 2021 o date scadute sono un boomerang.
✅ Invece: aggiorna ogni 3 mesi o al variare dell’offerta.
❌ Nascondere il form di contatto
Se per chiedere info lo studente deve cliccare 4 volte, lo perdi.
✅ Invece: inserisci un form o un link visibile alla fine della pagina.
6. Template consigliato: struttura base ideale
Titolo + descrizione breve
Cosa farai nel corso
Che lavoro farai dopo
Aziende partner + citazioni
Dati occupazionali e placement
Struttura del corso
A chi è rivolto
Modalità di iscrizione
FAQ + contatto diretto
7. Conclusioni
Le pagine corso non sono pagine informative. Sono strumenti di orientamento, vendita e fiducia.
Chi visita il sito di un ITS non vuole leggere tutto. Vuole capire in 30 secondi se vale la pena approfondire. E se trova le informazioni scritte in modo umano, concreto e diretto, lo farà. Altrimenti andrà altrove.
Investire nel migliorare le pagine corso non è un lavoro da web designer, è un lavoro strategico. Vuol dire raccontare bene ciò che già fate, ma in modo che sia utile, visibile e coinvolgente per chi cerca una direzione per il proprio futuro.